...da me...per me...solo Liù...

A mezza via
Vorrei trovare una strada
a me intitolata
che si apra come un sipario
per poter sostare
e rin-contrare tutti.
Una mezza via
tutta pianeggiante
dove abitare di giorno e di notte
insieme ad un vento leggero e caldo
dove le tracce non siano disperse.
A mezza via
tutto è un soffio
un battere di ciglia
ed è anche
un lenzuolo colorato e trasparente.
(…da me…per me…
per il mio compleanno…)
Copyright © liù 12 novembre 2009
Ho il piacere di presentare il libro di Sergio, una storia d'amore...
ACCADDE UN GIORNO
Di
Sergio Maffucci
Sinossi
Questo libro narra di una storia d’amore. Una storia che coinvolge un uomo di 57 anni ed una donna prossima ai 40.
Sposato ed appena andato in pensione lui, divorziata lei.
L’incontro avviene durante una sua gita in moto, nell’agriturismo di lei “Oasi”, vicino a Montalcino.
Un incontro occasionale ed imprevedibile che in poche ore si trasforma in un’attrazione fisica e
Vivranno quattro giorni intensi a Siena e dintorni, scoprendo sempre più la quantità di affinità intellettuali, artistiche, di pensiero e fisiche in comune.
Una vera e propria esplosione di sentimenti e di passione che li coinvolge in maniera assoluta.
Lui, ciononostante, fa prevalere la sua parte razionale, enunciando i seri motivi, ad iniziare dalla differenza d’età, che devono indurli a considerare quei giorni solo una parentesi splendida, che dovrà essere chiusa.
E così sarà…
Dopo due mesi, quel fuoco che si era tentato d’imbrigliare, si ravviva…per non più spegnersi.
Da questo momento il legame riprende e si alimenta ancor di più, finché lui, non abbandonerà gradualmente tutte le riserve e le remore che gli avevano consigliato di troncare questo sentimento.
In un crescendo, anche veloce, dopo aver a lungo meditato e rimeditato da solo e con lei (che non esercita alcuna pressione in proposito, lasciando che sia lui, solo lui, a decidere), il protagonista stabilisce di fare il grande passo: separarsi ed andare a vivere con lei.
Una serie di avvenimenti collaterali ruotano intorno a questi mesi di ansia e di affanno, che, a modo loro, serviranno a delineare il futuro dei protagonisti: le nuove amicizie, l’immergersi nella realtà sociale e culturale di Siena, Palio dell’Assunta compreso, con l’apparentamento per simpatia alla contrada della Lupa, l’impegno nell’affiancare la gestione dell’agriturismo Oasi ed altri eventi ancora.
Tutto prosegue nel migliore dei modi nell’attesa del divorzio. Alcuni episodi, fanno da corollario a questo periodo, come il viaggio in Venezuela a trovare il figlio di lui ed a visitare quel magnifico paese già conosciuto qualche anno prima con la moglie.
Seguirà il matrimonio… e segue la storia…
L’epilogo che chiude questa storia, credo contenga, a mio avviso e senza presunzione, una certa originalità.
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www.webster.it/c_power_search.php?shelf=BIT&q=accadde+un+giorno&submit=Invia
http://www.ibs.it/code/9788856711745/maffucci-sergio/accadde-giorno.html
www.gruppoalbatrosilfilo.it
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questa sera ho bisogno di una penna che sappia scrivere
e di una gomma che sappia cancellare
per frastagliare questo tempo
che la tua immagine trasmette
e come nello specchio si riflette in un sol filo di respiro
forse non c’erano sogni –mi dirai-
forse anche tu non li avevi –ti dirò-
ma stasera però mentre le stelle erano in assemblea
come vagabondi e senza piedi a terra
abbracciando l’oriente e l’occidente
abbiamo iniziato a vendere profumi
forse c’inebrieranno –mi dirai-
forse ci sveglieranno –ti dirò-
Copyright © liù 30 ottobre 2009
Nel corso degli anni avrebbe avuto molte occasioni per ripensare a come sarebbe cambiata la sua vita se avesse permesso all’autista di riaccompagnarla a casa.
Lola ballava ogni sera la samba nel locale di Mummy a Cachoeiras ed i clienti impazzivano per lei.
Quella sera un cliente facoltoso, un faziendere da poco arrivato a Papucaia fissò l’appuntamento con Mummy per avere Lola il giorno dopo da lui, avrebbe pagato molto bene, molto più degli altri clienti abituali.
Lola non era mai stata in una fazenda, solo una volta un cliente l’aveva invitata in una pousada e questa era un’occasione da non poter perdere.
Guardava l’autista e pensava al suo monolocale, a quella lampadina che pendeva dal centro del soffitto, legata con un semplice filo che scendeva fino al tavolo, illuminando volta per volta il misero cibo che riusciva a comprarsi.
“Ma ti rendi conto mamma, che cosa stai vedendo in tv?” Questa soap è la sclerosi totale, il buio più brutto dei racconti da strappalacrime! Solo a sentire queste cazzate stucchevoli mi si rizzano i capelli e mi viene da ridere come una pazza. Che taglio mamma ‘ste soap!
Cazzate americane, italiane ed ora brasiliane!
E poi sono io, e tutti quelli della mia generazione, quella che beve cocacola e vive nei mac donald’s che manda il cervello all’ammasso!
Ma lo vedi, guardalo bene Ridge il bello di beautiful, sono trent’anni che sta là, è diventato vecchio solo all’anagrafe, eppure ti dicono che scopa sempre come un riccio, tale e quale a quando aveva venti anni!
E Brooke poi? È vecchia anche lei però se le fai indossare un calzoncino corto e un top, sembra mia figlia!
Vi state tutte rimbambendo, tutte voi della vostra generazione e anche di più, visto che bevete le loro parole e vi muovete come se il tempo anche per voi si fosse fermato.
Te l’ho raccontato della nonna?
Ieri ero a comprarmi una gonna, era troppo lunga ed ho deciso di accorciarla, così le ho telefonato per chiederle se poteva sistemarla lei, fare un piccolissimo orlo, sai cosa mi ha risposto?
“tusa ciapa du lire fas fa l’orlu della pendan dalla sarta.
Podi no amore mio le set che la nona la g’ha da fa’.”
Sono rimasta senza parole, mamma, caspita ti sto parlando della tua mamma, sì proprio lei, la signora Giovanna, che ora fa la fighetta e sembra tua figlia!
La mia nonna, quella che si è sempre vantata di aver fatto la cresta sulla spesa, sul mensile che le dava il nonno e, poi con quei risparmi, dopo venti anni, è riuscita a comprare un appartamentino.
Ecco, anche lei è impazzita, spende, consuma e regala abiti delle stagioni passate alla portiera, mangia poco, è attenta alla linea e si veste solo con abiti firmati.
Lo sai che mi ha risposto quando la volevo accompagnare in un negozio nuovo che ha abiti per lei e non costano certo un’assurdità?
Mi ha detto che alla sua età per fare la sua figura in pubblico doveva spendere, perché chi più spende meno spende!
Ma da quando le è venuta fuori questa concezione edonistica?
Ridicola lei e le sue feste al centro anziani!
Non ti dico che la vorrei vedere rimbambita a fare la calzetta, però mamma siete diventati eccessivi, tutti, te, papà ed i nonni.
Un microcosmo di single al femminile, certo non per scelta, la vedovanza è causa del destino, e la separazione il sintomo dei tempi.
Con le labbra che non sorridono ma contano “uno, due, tre, quattro” e, come tanti adolescenti che non sentono la fatica, ballate fino all’alba ed in gruppo, corteggiando quei pochi maschietti che come superstiti di un’epidemia vagano gongolando acciaccando maldestramente ogni tanto un piede o un altro.
Non sono come Rigge, ed anche se hanno la stessa età, se cadono nel letto è per dormire!
Mamma, raccontami di quando eravate poveri, senza televisione, del primo Natale con il panettone, delle serate estive con il naso puntato al cielo.
Mamma perché mi guardi come se fossi un marziano?”
“Lo sai che quando prendi fuoco sei ancora più bella?
Gesù quanto vorrei vederti con un uomo al fianco!”
Copyright © liù 20 settembre 2007

Isolata nel mio malessere
consapevole della mia sofferenza
prigioniera del vuoto,
tu, muto artefice della mia disperazione,
fenomeno strano,
uomo troppo amato e troppo perdonato,
penetri la mia realtà
dilatando il tempo.
Istanti vissuti, passati, presenti, futuri
paura di maschere, paura di bugie.
Insicurezza di possesso,
impotenza di penetrare i ricordi
cornici di un quadro inconsapevole dell’oggi.
Frenesie d’appropriazione percependo il ricordo.
Stanchezza insopportabile d’imparare
la rassegnazione di perdonare.
Accettare e soffrire o
penetrare in altre illusioni?
Confusioni di scelte
nell’entusiasmo che svanisce.
Trasformarsi ed andare…
(riproposta)